Settembre 24, 2026

DECRETO FLUSSI: Un Sistema di Ingressi Lavorativi Inadeguato secondo il Dossier 2023 di “Ero Straniero”

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CLICK DAY-5

Nel 2023, solo il 23,5% delle persone entrate in Italia per motivi lavorativi ha ottenuto un contratto regolare e i documenti necessari, secondo i dati presentati dalla campagna “Ero Straniero” il 30 maggio 2024. Questo rappresenta una riduzione rispetto al 35,32% del 2022, evidenziando le persistenti difficoltà nel trasformare le domande di ingresso in permessi di soggiorno e impieghi stabili.

I Numeri degli Ingressi per Lavoro

Il dossier “I veri numeri del decreto flussi: un sistema che continua a creare irregolarità” offre un’analisi dettagliata delle domande di ingresso per lavoro negli anni 2022 e 2023. I dati, ottenuti tramite accesso civico ai ministeri competenti, rivelano che nel 2023 le domande pervenute durante i “click day” erano sei volte superiori alle quote fissate dal governo: 462.422 istanze inviate a fronte di 82.705 posti disponibili. Anche nel 2022, le domande erano state tre volte superiori alle quote disponibili.

Procedure Lente e Inefficaci

Il dossier mette in luce vari problemi nel sistema di gestione delle domande di ingresso per lavoro. Molte delle quote disponibili non vengono utilizzate. Nel 2022, solo il 79,03% delle quote disponibili sono state effettivamente utilizzate con il rilascio dei nulla osta. Nel 2023, al 31 gennaio 2024, su 74.105 ingressi previsti, solo 57.967 visti erano stati rilasciati, con 10.718 visti rifiutati e oltre il 67% delle persone in attesa di convocazione. Questo ritardo dimostra un chiaro inceppamento del meccanismo.

Contratti e Documenti: Un Processo Critico

Il passaggio critico è la finalizzazione della procedura con l’assunzione e il rilascio dei documenti. Nel 2023, solo il 23,5% delle quote fissate si è tradotto in contratti di soggiorno effettivi, contro il 35,2% del 2022. Questa situazione porta molte persone a scivolare nell’irregolarità e precarietà, un paradosso per un sistema che dovrebbe garantire l’ingresso legale di manodopera.

Permesso per Attesa Occupazione: Una Soluzione Sottoutilizzata

Una possibile soluzione per evitare l’irregolarità è il permesso di soggiorno per attesa occupazione, previsto dalla legge in caso di indisponibilità all’assunzione da parte del datore di lavoro. Tuttavia, nel 2022 sono stati rilasciati solo 309 permessi, e nel 2023 solo 84, interventi del tutto insufficienti rispetto alle necessità.

Elementi Positivi e Proposte di Riforma

Tra gli elementi positivi, il coinvolgimento delle associazioni datoriali nella procedura ha portato a una leggera semplificazione e maggiore efficacia. Inoltre, la formazione nei paesi d’origine, con 6.702 domande nel 2022 rispetto ai 1.000 posti inizialmente disponibili, dimostra l’interesse del mondo produttivo e la potenzialità di questa strada.

Testimonianze e Richieste della Campagna

Il dossier include testimonianze di lavoratori, datori di lavoro, e associazioni, raccolte nel progetto di ricerca “Aspire”. La campagna “Ero Straniero” ha richiesto al Ministro dell’Interno di prevedere l’uso del permesso di soggiorno per attesa occupazione in tutti i casi a rischio irregolarità e ha ribadito la necessità di una riforma del sistema di ingresso per lavoro, proponendo canali diversificati e flessibili, la figura dello sponsor, e un meccanismo di emersione su base individuale per permettere la regolarizzazione continua dei lavoratori.

Conclusione

Il dossier di “Ero Straniero” presenta una fotografia chiara delle criticità del sistema di ingresso lavorativo in Italia, evidenziando la necessità di riforme urgenti per garantire un processo più efficace e giusto, che possa rispondere alle esigenze del mondo produttivo e proteggere i diritti dei lavoratori migranti.

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