Nuovi Controlli alle Frontiere UE: Il Sistema EES al Via da Novembre 2024
A partire dal 10 novembre 2024, l’Unione Europea lancerà ufficialmente il sistema di ingressi/uscite (EES), progettato per monitorare l’entrata e l’uscita dei viaggiatori extracomunitari che desiderano accedere all’area Schengen. Dopo vari ritardi dovuti a problemi informatici e logistici, l’EES entrerà in funzione, come confermato dalla commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson.
Questo sistema rappresenta un significativo passo avanti per la sicurezza delle frontiere e per il controllo dell’immigrazione irregolare, ma sta generando preoccupazioni legate ai possibili ritardi nei viaggi.
Come Funzionerà l’EES
L’EES sarà un sistema di registrazione automatizzato per i cittadini di Paesi terzi, come il Regno Unito, che non necessitano di un visto per entrare in Europa. I viaggiatori dovranno scansionare il passaporto e i dati biometrici presso appositi chioschi self-service situati alle frontiere esterne dell’UE. Il sistema registrerà nome, dati biometrici, data e luogo di ingresso e uscita. Le scansioni facciali e delle impronte digitali saranno raccolte ogni tre anni, per essere utilizzate in viaggi multipli entro quel periodo.
L’EES non si applicherà ai cittadini UE o a coloro che possiedono visti per soggiorni di lunga durata, ma interesserà tutti gli altri Paesi dell’area Schengen, inclusi Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein.
Obiettivo: Maggiore Sicurezza
Uno degli obiettivi principali del nuovo sistema è quello di rafforzare la sicurezza alle frontiere europee. Come ha sottolineato Johansson, l’EES permetterà di monitorare chi entra nello spazio Schengen e di identificare rapidamente i viaggiatori che superano il limite di 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Inoltre, il sistema contribuirà a contrastare l’uso di passaporti falsi grazie all’identificazione biometrica, riducendo il rischio di immigrazione irregolare e criminalità transfrontaliera.
Rischio di Ritardi nei Viaggi
Nonostante le buone intenzioni, sono emerse preoccupazioni riguardo i possibili ritardi alle frontiere. In particolare, il Regno Unito teme che l’EES possa causare lunghe code nei principali punti di controllo come Dover, Eurostar e l’Eurotunnel. Le autorità francesi, che gestiranno i controlli di frontiera, stanno collaborando con il governo britannico per ridurre al minimo l’impatto del sistema sui flussi di traffico. Tuttavia, la possibilità di tempi di attesa prolungati rimane una preoccupazione per molti.
L’ETIAS in Arrivo nel 2025
A distanza di circa sei mesi dal lancio dell’EES, entrerà in vigore un altro sistema: l’ETIAS (Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione ai Viaggi). Questo obbligherà i cittadini extracomunitari a ottenere un’autorizzazione di viaggio prima di entrare nell’area Schengen. L’ETIAS, inizialmente previsto per il 2023, sarà implementato nel 2025 e richiederà una registrazione online dal costo di 7 euro.
Conclusioni
Il sistema EES rappresenta un importante passo avanti per migliorare la sicurezza alle frontiere europee, ma i ritardi e le complessità nell’implementazione sollevano interrogativi. Viaggiatori e operatori del settore turistico attendono con preoccupazione l’autunno, quando l’EES sarà finalmente operativo, nella speranza che i controlli non compromettano l’efficienza e la rapidità dei viaggi attraverso le frontiere dell’UE.
