Ana Cristina Barragán porta l’Ecuador sul podio di Venezia con Hiedra
Con Hiedra, la regista ecuadoriana conquista il Premio Orizzonti e scrive una nuova pagina nella storia del suo Paese.

La Mostra del Cinema di Venezia 2025 si è tinta dei colori dell’America Latina. Sabato 6 settembre, la regista ecuadoriana Ana Cristina Barragán ha ricevuto il prestigioso Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura con il suo film Hiedra, diventando la prima cineasta del suo Paese a conquistare un riconoscimento in questa sezione.
Un film che racconta ferite e resilienza
Hiedra, interpretato dalla messicana Simone Bucio e dall’ecuatoriano Francis Eddú Llumiquinga, esplora con delicatezza le ferite dell’infanzia e il peso dell’abbandono. Attraverso le vite di Azucena e Julio, due giovani segnati dalla mancanza di radici, Barragán trasforma il dolore in poesia visiva ed emozionale, mostrando che anche dalla fragilità possono nascere nuove possibilità di connessione.
Un traguardo che non è solo personale, ma che rappresenta una vittoria collettiva per tutto il cinema ecuadoriano e latinoamericano, portando la voce delle nostre storie e sensibilità artistiche su uno dei palchi più importanti del mondo.

Una voce che unisce
Nel suo discorso, la regista ha ringraziato le donne cineaste che l’hanno ispirata e ha gridato con orgoglio: “Que viva el cine latinoamericano”. È un messaggio che risuona forte anche tra noi, membri della comunità latina in Italia, che riconosciamo in queste parole il valore della nostra identità e della nostra capacità di intrecciarci con altre culture senza perdere le radici.
Orgoglio e integrazione
Il successo di Barragán a Venezia ci ricorda quanto la cultura sia uno strumento di integrazione e dialogo. Attraverso il cinema, l’arte e la creatività, la comunità latina porta in Italia non solo le proprie tradizioni, ma anche nuove prospettive e sensibilità. La vittoria di Hiedra non è solo un riconoscimento artistico, ma anche un simbolo: dimostra che la voce latina ha un posto centrale nel panorama culturale mondiale.
Un nuovo capitolo
Era dal 1999, con Ratas, ratones, rateros di Sebastián Cordero, che un film ecuadoriano non arrivava a Venezia. Dopo 26 anni, Hiedra apre un nuovo capitolo di speranza e orgoglio per il nostro cinema.
Come comunità latina in Italia celebriamo questo momento, consapevoli che ogni conquista di un’artista come Ana Cristina Barragán è anche un passo avanti per tutti noi: un invito a continuare a raccontare le nostre storie, a intrecciarle con quelle italiane, e a costruire insieme un futuro dove la diversità sia riconosciuta come ricchezza.
¡Que viva el cine latinoamericano! ¡Que viva nuestra comunidad!
