“Siamo energia”: il murale di Boris Veliz accende lo spirito olimpico e l’integrazione a Sesto San Giovanni
Murale di Boris Veliz a Sesto San Giovanni per il passaggio della Fiamma Olimpica 2026: arte urbana, integrazione culturale e valori olimpici.
Nel sottopasso di via Garibaldi, a Sesto San Giovanni, l’arte urbana diventa linguaggio universale, capace di unire sport, cultura e comunità. È qui che prende forma il murale realizzato dall’artista Boris Veliz, in collaborazione con le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico De Nicola, in occasione del passaggio della Fiamma Olimpica Milano-Cortina 2026.
Un’opera che non si limita a celebrare l’evento sportivo, ma lascia alla città un segno duraturo, carico di significati sociali e simbolici.
Un murale nato dalla partecipazione
Inserito nel progetto comunale “Sesto nei Giochi”, il murale trasforma uno spazio di attraversamento quotidiano in un luogo di identità condivisa. Colori intensi, figure dinamiche e parole-chiave come energia, rispetto, inclusione, impegno, solidarietà raccontano i valori olimpici attraverso un linguaggio accessibile a tutte e tutti.
Il coinvolgimento diretto dei giovani studenti rende l’opera un vero progetto collettivo, dove l’arte diventa esperienza educativa e strumento di cittadinanza attiva.
Boris Veliz: dall’Ecuador a Milano, un percorso che diventa messaggio

Il valore dell’opera è inseparabile dalla storia personale dell’artista. Boris Veliz, nato in Ecuador e arrivato in Italia da bambino, incarna in prima persona l’incontro tra mondi diversi. Cresciuto tra radici latinoamericane e formazione artistica milanese — con studi all’Accademia di Belle Arti di Brera — Veliz ha costruito un percorso creativo in cui l’identità plurale non è mai un limite, ma una risorsa.
La sua esperienza migratoria si riflette chiaramente nel modo di intendere l’arte pubblica: non come semplice decorazione, ma come ponte di dialogo tra culture, generazioni e comunità. In questo senso, la sua presenza in un progetto legato a un evento internazionale come le Olimpiadi assume un valore ancora più forte e simbolico.
Arte come ponte di integrazione
Il murale di Sesto San Giovanni parla di sport, ma soprattutto di convivenza. L’intervento di un artista ecuadoriano-italiano in uno spazio urbano condiviso diventa un messaggio concreto di integrazione: la città si riconosce nella diversità delle sue voci e delle sue storie.
L’opera restituisce dignità a un luogo spesso marginale, trasformandolo in uno spazio che racconta appartenenza, partecipazione e futuro.
In un territorio da sempre segnato da trasformazioni sociali e culturali, il murale di Boris Veliz dimostra come l’arte possa essere uno strumento potente di inclusione, capace di rendere visibile ciò che spesso resta invisibile: le connessioni tra persone, esperienze e identità diverse.
Un segno che resta oltre l’evento
Quando la Fiamma Olimpica attraverserà Sesto San Giovanni, questo murale sarà già lì: non come scenografia temporanea, ma come testimonianza permanente di un momento storico e di un’idea di città aperta, plurale e in dialogo.
“Siamo energia” non è solo il titolo ideale dell’opera, ma una dichiarazione collettiva: l’energia delle persone, delle culture e delle storie che insieme costruiscono lo spazio urbano.
