Settembre 24, 2026

Chiusa la regolarizzazione straordinaria in Spagna: boom di domande, superato 1,2 milioni di richieste

Chiusa la regolarizzazione straordinaria in Spagna: oltre 1,2 milioni di domande presentate. Ecco cosa prevede la misura e perché è una svolta per l’immigrazione.

701d42a1-dbc3-4cff-95df-d76d9188cd62

MADRID – Si è chiuso il 30 giugno il termine per presentare domanda nell’ambito della regolarizzazione straordinaria degli immigrati irregolari promossa dal governo di Pedro Sánchez. Il bilancio ha superato ogni previsione: secondo le stime più aggiornate, le richieste presentate hanno superato 1,2 milioni, quasi il doppio rispetto alla platea inizialmente prevista dall’esecutivo.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e delle Migrazioni, già a metà giugno erano state registrate oltre 900.000 domande, delle quali circa 360.000 erano state ammesse alla fase istruttoria con il rilascio di un’autorizzazione provvisoria al soggiorno e al lavoro. Con la chiusura dei termini, il numero complessivo delle richieste è cresciuto ulteriormente, confermando il forte interesse verso la misura.

La regolarizzazione è entrata in vigore il 15 aprile, dopo un’iniziativa legislativa popolare sostenuta da circa 600.000 firme e dall’appoggio di centinaia di associazioni. L’obiettivo è favorire l’emersione del lavoro irregolare, migliorare l’integrazione delle persone già presenti sul territorio spagnolo e garantire maggiori tutele a chi vive e lavora nel Paese.

Presentando il nuovo Piano di Integrazione e Cittadinanza, il premier Pedro Sánchez ha definito il provvedimento una scelta “responsabile”, ribadendo che la Spagna intende promuovere un’immigrazione legale, sicura e ordinata. Secondo il governo, il Paese deve affrontare una crescente sfida demografica e l’immigrazione rappresenta una risorsa fondamentale per sostenere il mercato del lavoro, il sistema di welfare e la crescita economica.

Il presidente del governo ha inoltre sottolineato che, senza il contributo dei migranti, la Spagna potrebbe registrare nei prossimi decenni una significativa contrazione del Prodotto Interno Lordo. Per questo motivo, la regolarizzazione viene considerata non solo una misura di carattere sociale, ma anche una strategia economica e demografica per il futuro del Paese.

Con oltre 1,2 milioni di domande presentate, il programma spagnolo si conferma una delle più importanti operazioni di regolarizzazione realizzate negli ultimi anni in Europa e rappresenta un punto di riferimento nel dibattito sulle politiche migratorie e sull’integrazione all’interno dell’Unione Europea.